Le immagini sono state scattate a Terzigno: decine di viaggiatori che una volta andato via il treno attraversano tranquillamente i binari per uscire dalla stazione e per evitare di utilizzare il più lungo sottopassaggio. Insomma, la morte del povero studente 14enne, Antonio Di Rosa, non ha insegnato nulla. Anche lui stava attraversando i binari ad Ercolano quando è sopraggiunto il convoglio che l’ha investito. Il ragazzo è deceduto in ospedale dopo due giorni di agonia.

Intanto i Verdi e la radiazza intervengono sull’argomento: «La morte di Antonio Di Rosa ha sconvolto tutti, ma forse poteva essere evitata ed è giusto che la Magistratura verifichi se ci sono responsabili», dice il presidente del gruppo consiliare regionale Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «il giovane morto perché investito da un treno della Circumvesuviana potrebbe essere ancora vivo se nelle stazioni ci fosse un livello di sicurezza più alto e se i sottopassaggi fossero in condizioni migliori e i viaggiatori fossero invogliati a usarli rispettando le regole».

«Già in passato abbiamo denunciato le pessime condizioni in cui si trovano i sottopassaggi della Circum che sono sporchi e, in qualche caso, pericolosi per la presenza di delinquenti», ha aggiunto Borrelli sottolineando che «spesso attraversare i binari, mettendo a rischio la vita, non è una scelta, ma un obbligo per sfuggire al malintenzionato di turno».

«Le stazioni della Vesuviana devono essere più sicure, attraverso una maggiore vigilanza che garantisca un controllo continuo” ha concluso Borrelli per il quale “quello della sicurezza è solo uno tra i tanti problemi con cui si trovano a dover fare i conti gli utenti della vesuviana, ridotta in pessime condizioni da anni di malagestione».

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