Mille persone: tanti comuni cittadini, intere famiglie con bambini che hanno sfidato il freddo e la pioggia. Ieri sera Nola si è stratta simbolicamente intorno a Leandra Romano, la commercialista 26enne di Brusciano massacrata a colpi d’ascia da un giovane squilibrato. In tanti hanno sfilato, dunque, contro la violenza sulle donne e pregando per la povera ragazza ancora in fini di vita al Secondo Policlinico di Napoli.

La marcia è partita proprio da via Onorevole Napolitano, sul punto dove la giovane è stata aggredita senza motivo da Pasquale Rubino, ora in carcere dove continua però a proclamarsi innocente nonostante le tante testimonianze contro di lui e dopo che le forze dell’ordine hanno trovato l’ascia insanguinata nella sua automobile. “Leandra potevo essere io” è stato il messaggio che i nolani hanno voluto lanciare durante la manifestazione arrivata fino al Duomo cittadini.

E con la gente è sceso in strada anche il vescovo di Nola, monsignor Beniamino De Palma che ha chiesto una veglia di preghiera alla popolazione per restare accanto a Leandra. Intanto questa sera si replica a Brusciano, città d’origine della 26enne che scenderà in piazza per una seconda manifestazione.

leandra marcia