La Giunta Piccolo ha varato, con apposita delibera, il Centro Unico di Protezione Civile che diventerà il cuore pulsante delle attività di protezione civile nella città di Somma Vesuviana. In sostanza, tutte le associazioni di volontariato che operano nel settore, potranno aderire a questa sovrastruttura allocata all’interno del comando di Polizia Municipale cittadino. Sarà una struttura che avrà una propria autonomia e raccorderà le attività degli operatori sia “in tempo di pace che in quello di guerra”.

Non solo, ma al Cuproc saranno affidati anche una serie di progetti compatibili con le funzioni delle associazioni di protezione civile così come disciplinato dalle normative nazionali. «Siamo orgogliosi di questa nuova struttura sul territorio – è il commento a caldo del sindaco Pasquale Piccolo – L’amministrazione che guido è molto sensibile alle tematiche relative alla sicurezza e alla prevenzione della nostra città. Soltanto dotandoci di strumenti che rafforzino le attività di protezione civile – ha proseguito il primo cittadino – possiamo affrontare adeguatamente le sfide che, un territorio esposto sia al rischio idrogeologico che vulcanologico come il nostro, quotidianamente si trova di fronte».

Il primo cittadino ha anche spiegato l’importanza del Pec (Piano di Emergenza Comunale) che a breve sarà divulgato, attraverso varie azioni, nella comunità. «Il Pec è un altro strumento di fondamentale importanza al quale stiamo lavorando. La sua prossima attuazione sarà la prova concreta che questa amministrazione raccoglie i frutti di ciò che ha seminato», ha concluso il sindaco Piccolo.

«Il Centro Unico di Protezione Civile è uno dei passi tesi riorganizzazione l’intero comparto di Protezione Civile sul territorio – ha affermato l’assessore Gaetano Di Matteo, proponente della struttura – Oggi viviamo il paradosso di conoscere i reali problemi strutturali della nostra città, ma di avere meno risorse a disposizione. Per cui l’unica strada è quella di massimizzare l’enorme capitale volontaristico presente sul territorio creando una struttura che ponga al centro della propria attività alcuni dei servizi che i cittadini chiedono all’Ente di Palazzo Torino».

Il titolare alla Protezione Civile ha anche fatto il punto sulla situazione del Pec: «Abbiamo una progettualità ben delineata che prevederà non soltanto la diffusione del piano, ma anche l’intero rafforzamento degli strumenti a disposizione degli operatori cercando nel contempo di innovare e rafforzare quella comunicazione alla base del rapporto tra cittadini ed Istituzioni», ha concluso Di Matteo.

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