Domenica 15 novembre si terrà il primo di una serie di interessanti incontri che si pongono l’obiettivo di portare alla luce diversi tesori archeologici sparsi sul territorio Vesuviano, di cui né i cittadini né le istituzioni sembrano essere a conoscenza, quando il turismo potrebbe invece costituire il petrolio dei nostri paesi.

Domenica mattina, la passeggiata di circa due chilometri, muoverà poco prima delle 10 dalla piazza Regina Margherita di San Gennaro Vesuviano. Verranno visitati i resti dell’acquedotto romano presenti al confine tra San Gennaro e Palma Campania. Si tratta dell’acquedotto romano del Serino (chiamato anche acquedotto Augusteo), costruito in età augustea nel 10 dopo Cristo per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico della città di Napoli. Il percorso della grandiosa opera partiva dalla sorgente del Serino, sull’altopiano irpino, per giungere fino alla Piscina mirabilis, a Miseno, dopo 96 chilometri.

Sarebbe di estrema importanza per i territori vesuviani, valorizzare il tratto dell’acquedotto tra Sarno e Palma Campania nonché di portare alla luce il tratto che passando per Ottaviano, portava l’acqua a Pompei. L’evento è organizzato dal docente Gennaro Barbato con il contributo e la partecipazione dei gruppi vesuviani Meet-Up Amici di Beppe Grillo, del gruppo Cultura del Meet-Up Amici di Beppe Grillo di Napoli e delle associazioni Terra di Palma, Comitato Civico di Ottaviano e “Terra di Ottajano”. A metà percorso ci sarà un buffet offerto dal bar Sciusciante.

orme augusto