Il presidente Eav, Umberto De Gregorio, rilascia un’intervista fiume al quotidiano “Roma” in cui torna sulla notizia dei manager dell’azienda di trasporti ai tornelli per ridurre il fenomeno dei “protoghesi”. Parla inoltre anche della difficile situazione economica, affermando che ci sono ancora diversi stipendi arretrati per i dipendenti. E infine un cenno alle tariffe, che presto cambieranno nuovamente per diventare più semplici e coerenti con le tratte percorse.

Ecco alcuni dei passaggi dell’intervista al quotidiano napoletano: «Abbiamo ancora ritardi nel pagamento degli stipendi. I problemi sono enormi. Non abbiamo mai nascosto la disastrosa situazione finanziaria dell’ente, anzi, la evidenzio ogni giorno sui giornali. Mi sto facendo in quattro per riuscire a pagare gli stipendi, cosa non scontata, considerato che i fondi regionali per il trasporto nel bilancio 2015 (ereditato da Caldoro) sono praticamente finiti. I fondi nazionali per il trasporto, invece, saranno ridotti ulteriormente nel 2016, per cui occorre aumentare i ricavi con la vendita dei titoli di viaggio e quindi i controlli».

E ancora: «Abbiamo un debito complessivo per circa 700 milioni di euro». Infine le tariffe per i viaggiatori: «Stiamo lavorando ad una riorganizzazione della biglietteria e con la Regione – scrive ancora il Roma – stiamo valutando un diverso e più semplice sistema tariffario».

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