Raccoglieva documenti di identità rubati che dovevano poi essere falsificati, facendo in sostanza da intermediario tra i borseggiatori e i falsari. I carabinieri di Milano hanno arrestato un uomo di 51 anni durante un controllo: alle 23 di ieri sera un equipaggio del Nucleo Radiomobile lo ha fermato mentre tentava di disfarsi di due carte d’identità.

È iniziata così una notte di accertamenti e di verifiche incrociate per identificare la persona, che addosso non aveva documenti, e risalire alla provenienza delle carte di identità. Il fermato è stato sottoposto alla procedura di identificazione attraverso le impronte digitali: così i carabinieri hanno capito che si trovavano di fronte ad un pregiudicato kosovaro molto scaltro, le cui generalità erano mascherate da numerosi alias. L’identificazione ha consentito un passo in avanti, l’indirizzo di una casa di Cinisello Balsamo dove i carabinieri hanno trovato un notevole numero di documenti d’identità, di provenienza furtiva e destinati al mercato della contraffazione.

Oltre alle carte d’identità rubate in bianco a Colfelice in provincia di Frosinone e Ottaviano, i militari ne hanno sequestrato un’altra utilizzata in una truffa a Bollate (Milano), 4 passaporti di nazionalità lettone, norvegese, svizzera ed italiana, 2 patenti di guida una lettone ed una italiana e due tessere sanitarie rilasciate dalla Regione Lombardia. Tutti i documenti sono frutto di borseggi eseguiti tra questa estate e pochi giorni fa in Lombardia ed in particolare a Milano, nei pressi della Stazione Centrale.

Il kosovaro, che non ha fornito spiegazioni sui documenti e sulle numerose foto formato tessera trovate, è verosimilmente l’interfaccia tra i borseggiatori ed i falsari. Sulla base degli elementi raccolti si ritiene che ieri sera stesse per effettuare una consegna perché le due carte d’identità che aveva addosso erano compilate con generalità non corrispondenti a nessuna persona registrata all’anagrafe ma senza le fotografie, che dovevano essere messe dall’utilizzatore finale. Sul materiale in sequestro e sull’arrestato proseguono gli approfondimenti investigativi per far emergere l’intero giro criminale.

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