Nascondeva le armi costruite in casa tra gli attrezzi per i lavoro nei campi. Motivo per cui un agricoltore incensurato, il 56enne Pasquale Matrone, è finito agli arresti domiciliari. L’uomo era infatti un cacciatore, anzi sostanzialmente quasi un bracconiere e cercava uccelli e specie protette anche nella zona tra Boscoreale e Poggiomarino.

L’arrestato, infatti, è stato “pizzicato” nel suo terreno in via Passanti Flocco, proprio sul confine tra le due città vesuviane. A dare l’allarme un’associazione di animalisti che aveva notato spuntare dalla proprietà del 56enne una sorta di grande gabbia lunga circa 40 metri e che serviva proprio a catturare gli uccelli.

Ad entrate in azione i carabinieri della stazione di Boscoreale, che nascosti tra le coltivazioni ed i ferri del mestiere hanno rinvenuto due fucili artigianali ed una carabina ad aria compressa costruita attraverso un tubo di ferro. Armi naturalmente mai dichiarate e senza alcuna matricola. Nel terreno di Matrone sono state inoltre trovate numerose gabbie e volatili già catturati, così come cartucce compatibili con le bocche da fuoco realizzate dallo stesso contadino boschese.

fucili poggio