Vesuvio, ospite un grande esperto giapponese: meeting per nuove tecniche di monitoraggio

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È ospite a Napoli, presso l’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Masato Iguchi, direttore dell’Osservatorio Vulcanologico del Sakurajima, vulcano che domina la città di Kagoshima, gemellata con Napoli dagli anni ‘60 e particolarmente simile vista dall’alto. Iguchi è anche presidente della Società Vulcanologica Giapponese e uno dei massimi esperti di vulcanologia.

Obiettivo dell’incontro: stabilire un gemellaggio scientifico tra l’OV-INGV e l’Osservatorio del Sakurajima sui temi cruciali del monitoraggio vulcanico, in occasione del 150esimo anniversario dell’apertura ufficiale delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. L’incontro, organizzato dall’OV-INGV e dall’Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani Italiani, è patrocinato dalle ambasciate giapponese in Italia ed italiana in Giappone.

L’idea del gemellaggio scientifico/culturale italo-giapponese nasce lo scorso 23 maggio in occasione della cerimonia di riapertura della palazzina Borbonica dell’Osservatorio Vesuviano dopo intensi lavori di restauro. Nella cerimonia si parlò della vendita (avvenuta nel 1877), del prestigioso sismografo elettromagnetico dell’allora direttore dell’OV, Luigi Palmieri (ideato nel 1856), al Giappone.

Da qui l’idea del segretario generale dell’Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani Italiani, Mariano Barbi, appassionato di cultura giapponese, di organizzare un meeting per ricordare e rinsaldare gli antichi rapporti tra i due Paesi lontani ma legati dall’alto rischio sismico e vulcanico e dall’intensa urbanizzazione.

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