Vagava in stato confusionale a Poggiomarino, donna messa in salvo da carabinieri e soccorritori


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Vagava da sola ed in stato confusionale a Poggiomarino, nei pressi della stazione, dove in tutta probabilità è arrivata salendo su un treno e giungendo fino in fondo al tragitto dell’ultimo convoglio di giornata. La città vesuviana ha vissuto diverse ore di confusione ma anche di tanta solidarietà nel tentativo di aiutare una cinquantenne di Torre del Greco che durante la serata di martedì è sfuggita al controllo dei familiari, cercando di raggiungere un certo Mario – un amico secondo quanto appreso – che vive nella zona boschese.



Le condizioni molto precarie della donna, sia a livello psicologico che fisico – è stata infatti di recente operata per un nodulo alla trachea – non le hanno però consentito di raggiungere il suo obiettivo. Inoltre, a causa proprio dell’intervento chirurgico la donna non riusciva a parlare ed è stato davvero difficile comunicare. Dapprima è stata notata da alcune persone che si trovavano nei pressi del cineteatro Eliseo dove si stava svolgendo una convention religiosa. Quando poi la malcapitata ha capito di essersi persa e di non essere riuscita a trovare Mario, è collassata tra le braccia di chi stava cercando di aiutarla. Un malore abbastanza pesante, tanto che la poveretta è stata trasportata a braccia su una panchina.

Sono stati frattanto avvisati il 118 locale e la stazione dei carabinieri. I soccorritori sono arrivati immediatamente così come anche i militari dell’Arma. La paura tra la gente è stata tanta, ed anzi qualcuno ha temuto anche il peggio prima che il Saut poggiomarinese arrivasse sul luogo e confermasse che si era trattato soltanto di un malessere dovuto allo stato confusionale ed alla paura. A complicare le cose, tuttavia, il fatto che il telefono cellulare in possesso della donna era ormai scarico, e dunque per le forze dell’ordine è stato davvero difficile riuscire a recuperare i recapiti dei familiari.

La 50enne di Torre del Greco, infatti, non aveva addosso alcun documento né altri effetti personali che potessero in qualche modo fare emergere le sue generalità. Intanto a Poggiomarino è scattata una vera e propria gara di solidarietà per la donna: ospitata in pizzerie e caffetterie del posto è stata nutrita e rifocillata, coperta con abiti più pesanti di quelli che aveva addosso: nulla più che una maglietta ed un pantalone. Intanto i militari dell’Arma si sono messi al lavoro per provare a capire chi fosse quella persona così in difficoltà che girovaga apparentemente senza una meta. Sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza del treno Circumvesuviana così come quelle della stazione.

Poi la soluzione al caso: a Torre del Greco era stata denunciata la sparizione di una donna, descritta proprio in maniera uguale a quella che si era persa a Poggiomarino. In città è arrivata una delle figlie, che ha svelato i tanti misteri del caso, compreso quel Mario – appunto un amico di Boscoreale – da cui la donna stava provando ad andare. Le condizioni fisiche e mentali della malcapitata, tuttavia, non hanno consentito il ritorno a casa e la 50enne torrese è stata ricoverata presso l’ospedale di Boscotrecase nel reparto di neurochirurgia.

carabinieri ambulanza notte

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