Dopo i dati dei tumori e dell’inquinamento a Terzigno, il sindaco Francesco Ranieri mette il piede sull’acceleratore per quanto riguarda la situazione dei rifiuti in città. E sono tanti i provvedimenti che il primo cittadino sta mettendo in campo per arginare l’emergenza: «Sono finalmente partiti i lavori per il sistema di videosorveglianza», afferma la fascia tricolore. Si tratta in tal senso di un sistema di 10 telecamere che saranno installate nei punti più sensibili e che serviranno a placare il fenomeno degli sversamenti illegali.

Ma l’attività del sindaco non è finita qui. Nei giorni scorsi, infatti, la fascia tricolore di Terzigno ha incontrato i carabinieri della locale stazione, il Corpo dei vigili urbani ed anche la polizia di Stato, riuscendo ad ottenere pure con il supporto delle guardie ambientali, la promessa di maggiori controlli nei luoghi spesso teatro di sversamenti incontrollati di rifiuti speciali.

E ancora Ranieri ha scritto alla Sogedis, la società che fino allo scorso anni ha operato nel territorio terzignese al fine di bonificare nuovamente i siti presi d’assalto da chi continua a gettare gli scarti nel verde. A tenere banco, naturalmente, sono dapprima gli “occhi elettronici”. Entro un mese, infatti, l’impianto di videosorveglianza dovrebbe essere in funzione, consentendo di smascherare coloro che insistono nelle terribile piaga di inquinare le aree verdi di Terzigno.

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