Nessuna irregolarità nel comportamento dei due locali, con tanto di aree esterne, situati in piazza Europa. Il Comune, infatti, si era rivolto ai giudici in merito ad una presunta insolvenza da parte dei commercianti del posto che non avrebbero versato una serie di canoni mensili da circa 300 euro ognuno.

In tal senso Palazzo Torino chiedeva al rescissione del contratto, e dunque di potere rinegoziare gli affitti e le concessioni con altri soggetti. Invece il Tribunale di Nola ha dato ragione ai piccoli imprenditori, che così come riferito dal quotidiano Roma hanno scritto nella sentenza: «Non è stato prodotto né l’atto amministrativo da cui si evinca la vocazione pubblicistica del bene patrimoniale né è stato prodotto il bando di gara da cui potesse evincersi la finalità del bene locato. Così qualificato il contratto, ne deve essere dichiarata la nullità».

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