Rapinatir, latitante stanato a Poggiomarino: preso anche complice di San Gennaro

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È stato catturato l’ultimo elemento della banda di rapinatir sgominata la settimana scorsa dai carabinieri della compagnia di Marcianise. Si tratta di Luigi Ammendola, 44enne di Napoli, e che è stato preso dai militari dell’Arma a Poggiomarino. L’uomo si era reso irreperibile dallo scorso 30 settembre dopo essere sfuggito all’operazione che ha condotto a ben 31 tra arresti in carcere, domiciliari e obblighi di firma.

Insomma, una latitanza durata fino all’alba di ieri, quando Ammendola è stato stanato nella città vesuviana, in compagnia di un’altra persona, Alfonso Mauro, 48 anni, di San Gennaro Vesuviano, che ha favorito la fuga del rapinatir. L’uomo di San Gennaro, tuttavia, non c’entra nulla con l’operazione che ha “polverizzato” in un solo colpo l’intero sistema basato sui rapimenti dei camionisti ed i furti della merce. I due si trovavano all’interno di un’abitazione abbandonata dove si erano introdotti abusivamente.

A dare il via libera all’intervento sono stati gli stessi carabinieri del Casertano, che in collaborazione con le forze dell’ordine di Poggiomarino sono riuscite a sorprendere nel sonno ed a bloccare i fuggiaschi. Per Ammendola si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale, mentre il 48enne, trattenuto in caserma dal maresciallo Andrea Manzo, sarà giudicato per direttissima. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare l’effettivo proprietario dell’abitazione dove si era sistemato il latitante al fine di verificare se fosse a conoscenza dell’utilizzo come nascondiglio.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, il 30 settembre, portò all’esecuzione di 31 provvedimenti cautelari tra le province di Napoli, Salerno, Benevento e Caserta, nei confronti di persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle rapine in danno di autotrasportatori aggravate dal sequestro di persona, porto abusivo di armi da fuoco e ricettazione.

Molte delle persone finite in manette erano proprio dell’area agrovesuviana, tra cui due residenti a Poggiomarino. Sono stati accertati circa venti rapine e recuperata merce tra cui farmaci antitumorali e plichi postali per un valore di oltre due milioni e mezzo di euro. Un gran numero di colpi erano stati portati a termine anche nel triangolo tra la stessa Poggiomarino, Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano.

rapinatir

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