Omicidio dei fidanzatini, oggi l’interrogatorio di Giosuè: gli amici di Somma scrivono al 26enne

16

“Ruotoli, noi siamo con voi”, e poi un cuore accanto a testimoniare la vicinanza degli amici di Somma Vesuviana a Giosuè, l’unico indagato per il duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. Una scritta “impressa” su sette magliette bianche adagiate su altrettante sedie, e con cui la comitiva del militare ai piedi del vulcano ha voluto salutare l’ex commilitone della vittima, che nel tardo pomeriggio di ieri è partito per fare ritorno a Pordenone dove questa mattina sarà interrogato in procura e per la prima volta con la pesante accusa nei suoi confronti.

Somma Vesuviana, insomma, continua a credere fermamente nell’innocenza di “Giò”, così come gli amici chiamano da sempre Giosuè, atteso oggi da una giornata lunghissima e carica di tensione. La fotografia è stata postata sui social network proprio poco prima che Ruotolo salisse in macchina alla volta del Friuli. Un messaggio di vicinanza anche ai genitori del carrista così come al fratello Giovanni, che insieme al militare condivide la comitiva, e che a lungo è restato accanto al congiunto nel casolare di campagna al fine di restare lontani dalla ressa di cronisti.

E proprio Giovanni si è lasciato andare ad una considerazione su Facebook, quasi uno sfogo sul social network in cui ha testualmente scritto: «Nella vita non conta cosa pensano o scrivono gli sconosciuti di te. Nella vita l’importante è quello che pensano le persone che ti conoscono e la loro presenza in ogni momento, da un semplice messaggio, una telefonata, uno stato o un commento su Fb fino alla costante presenza fisica. Grazie a tutti quelli che ci sono vicini». Un chiaro riferimento alle indagini ma anche ai tanti che nei salotti televisivi avrebbero già processato e condannato il 26enne accusato del duplice omicidio dei fidanzatini.

Una frase che ha ulteriormente scatenato la solidarietà da parte dei giovani della cittadina in provincia di Napoli. C’è chi ha commentato con dei cuori, chi con delle lacrime, e ancora chi ha lasciato invece un pensiero: «È solo una brutta bufera. Io sono molto fiducioso», e ancora: «Anche se non ci vediamo da tempo, restano vivi i ricordi del tempo trascorso insieme. Siete delle persone stupende e armoniose, non meritate di essere infangati. Ben presto ritornerete a sorridere, vi chiedo solo di essere forti e di non pensare a ciò che dicono la televisione e il paese. Forza stringete i denti».

magliette ruotolo

 

 

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE