Identikit di Pordenone, la Procura smentisce: «L’uomo con l’accento napoletano non è Ruotolo»


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È stato direttamente il procuratore di Pordenone, Marco Martani, ad intervenire sul caso dell’identikit del presunto assassino di Trifone e Teresa, per cui l’unico indagato è il militare di Somma Vesuviana, Giosuè Ruotolo. A “Chi l’ha Visto”, su RaiTre era stato nuovamente diffuso l’identikit del presunto killer, che però fa sapere il numero della procura «non c’entra nulla con l’omicidio».



Siamo risaliti all’identità dell’uomo indicato dalla donna, e non si tratta né di Rutolo né dell’assassino di Trifone e Teresa. Era un giovane proveniente dalla Campania, è vero, ma che stava aspettando alcuni amici. Inoltre, quando la testimone ha incontrato quella persona, il 26enne di trovava ancora in caserma». Insomma, viene smontato il caso costruito dalle reti pubbliche nazionali.

Inoltre, il procuratore interviene anche sulla presunta somiglianza tra lo stesso carrista sommese e l’identikit: «Si tratta soltanto di un caso se i lineamenti sembrano coincidere». Dunque, per capirne di più è necessario ancora attendere l’esito dei rilievi del Ris, che potrebbero rendere più chiara la vicenda del duplice omicidio o costringere gli investigatori a rifare tutto dall’inizio.

giosuè ruotolo

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