Vendemmia Catalanesca, tornano degustazioni e “viaggi” da Cantine Olivella

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Sabato 10 ottobre, dalle 9 alle 18, presso l’Azienda Agricola Cantine Olivella in via Zazzera, 14 a Sant’Anastasia si terrà la VIII edizione di “Vendemmiamo la Catalanesca”. Il tema di questa edizione è dedicato al viaggio. Il viaggio è attesa e speranza, desiderio ed irrequietezza, ricerca e scoperta, è coraggio e paura, è mistero, è fantasia, è nostalgia e abbandono, è passaggio, trapasso, è un percorso interiore, un sogno, è partire, lasciare, è un’andata, è un ritorno, è un’andata e un ritorno.

Questo va interpretato come esperienza di vita tout court, ripercorrendo la storia, i riti e le tradizioni, nel tentativo di rivelare la dimensione emotiva e spirituale di ogni partenza e di ogni ritorno. Il viaggio è un sentimento, non soltanto un fatto.

Il programma della giornata prevede:

Ore 8.00 Registrazione ed accoglienza dei partecipanti alla vendemmia, con caffè e panettone caldo appena sfornato.

Ore 9.00 La raccolta dell’uva catalanesca. La vendemmia avverrà nel vigneto adiacente alla sede dell’Azienda Agricola. Ai partecipanti verrà consegnato il kit da vendemmia: forbici, guanti monouso, paniere e la oramai mitica maglietta griffata “catalanesca l’uva nostra”.

Ore 12.00 Danza e idea coreografica di Roberta D’Amore che con Rossella Scognamiglio e Federica Guadagno interpreteranno Nest. “Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe. Non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove”. Dalle parole dello scrittore Pino Cacucci, l’idea del viaggio inteso come ricerca della personalità e della formazione del singolo. Dal nido materno e dal gruppo “famiglia” l’individuo si distacca e nella solitudine trova la sua forza, tempra il carattere, scopre le sue peculiarità. Un viaggio fisico ma anche intimo, dal gruppo al singolo, dalle radici alla scoperta di nuove realtà. Saluti dello Staff Aziendale, del Sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete. A raccontarci la loro esperienza di “viaggio” interverranno quest’anno Antonio Nocera, incisore, scultore e pittore che con una sue opere lega la sua produzione ad un forte impegno sociale, alla storia e all’attualità esponendo per l’occasione diverse opere che sono state presentate alle Biennali di Venezia del 2011 e del 2013. Il questa sua presentazione l’artista ha scelto il tema del viaggio per riportare alle origini tradizioni culinarie che, nel corso del tempo, come un racconto da focolare, hanno preso più volte vita con varie rivisitazioni, senza perderne mai l’essenza. È proprio questa la chiave di lettura del Pinocchio di Nocera, il quale diventa ambasciatore della cultura italiana nel mondo così come le Cantine Olivella per gli antichi sapori e profumi ritrovati e ripresentati in una cornice bucolica, fondale naturale per un giorno, delle opere dell’artista. Ma lo sappiamo, Pinocchio marina la scuola e approda, dopo un lungo “viaggio”, alle Cantine Olivella. Ugo Leone, Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Vesuvio Toti Lange, Patron di Baccalaria, Girolamo Ferdinando De Simone, archeologo fondatore di Apolline Project, Patrizia Spigno, fiduciaria della Condotta Slow Food Vesuvio

Ore 13.30: Bruschette di pane con “l’Oro Rosso” del Vesuvio di Olivella Goumet e le verdure de La Baita del Contadino. Lo chef di Baccalaria, Vincenzo Russo, da sempre nell’ambito della ristorazione con successi collezionati anche a Bruxelles, oltre che per le sue esperienze che passano per Vissani e Taverna Estia, conosciuto per la sua idea di cucina tradizionale ed innovativa allo stesso tempo, proporrà la pasta e patate con stoccafisso e colatura di alici di Cetara ed i paccheri con Pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP di Olivella Gourmet e Baccalà utilizzando la pasta artigianale trafilata al bronzo del Pastificio Le Gemme del Vesuvio.

Ore 15.00: si potrà assistere alla diraspatura e alla pressatura dell’uva Catalanesca, vendemmiata in mattinata, all’interno della cantina vinicola.

Ore 16.00: degustazione di Katà IGP Catalanesca del Monte Somma, Emblema Vesuvio DOC bianco da uve Caprettone e VIPT Vesuvio DOC rosso da uve Piedirosso a cura di Ernesto Lamatta , delegato dell’ Associazione Italiana Sommelier dei Comuni Vesuviani.

Ore 16.30: Performance delle allieve dell’Accademia Vesuviana della danza di Rosalba Cesare, che danzeranno sul tema “Vesuvio” omaggio al potere prorompente del grande vulcano. Nella seconda fase la D’Amore insieme con Angela Esposito inviterà tutti i presenti a danzare, al ritmo della tammorra suonata da Mimmo Angrisani.

Ore 18.00: degustazione di grappe dalle straordinarie doti aromatiche della Distilleria Amato accompagnate dal fumo inebriante dei sigari del Club amici del Toscano che condurrà i presenti in un viaggio spregiudicato ed intrigante. È richiesta la prenotazione RSVP, Ticket di partecipazione 12 euro.

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