Sversamenti di presunti solventi chimici nel Parco dei Cinque Sensi di Sarno, in località Foce, proprio al confine con Striano. Ed è nella città vesuviana che si sono intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine, dopo che l’Arpac è arrivata sul posto per prendere alcuni campioni di acqua e cercare di capire cosa fosse finito all’interno del corso d’acqua che in quella porzione, almeno fino a poco fa, era ancora del tutto disinquinato e limpido.

L’acqua che sgorga all’interno del parco pubblico, molto frequentato da bambini e famiglie, giunge infatti proprio dalle zone strianese, per poi completare il giro verso il centro di Sarno da cui cominciano poi i veri problemi di avvelenamento. L’ipotesi che gli scarichi possano essere arrivati da Striano non è affatto remota: ieri infatti gli uomini in divisa hanno fatto irruzione all’interno di due imprese: una di vernici e l’altra che commercia varie sostanze chimiche per provare a capire se sono gli svernamenti criminali possono essere partiti proprio da qui, le indagini sono in corso.

In sostanza, nel weekend, il Parco dei Cinque Sensi è stato chiuso proprio perché l’acqua che sgorga fresca e limpida è diventata improvvisamente nera e con un brutto olezzo che ha improvvisamente costretto tutti i presenti ad allontanarsi. Il parco, in tal senso, è un luogo di ritrovo per l’intera area partendo già dai comuni vesuviani di Terzigno e Poggiomarino.

parco 5 sensi