«Svegliati dagli spari», alba di terrore a Poggiomarino per l’arresto del killer di Enza

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Alba da film poliziesco, ma più semplicemente di terrore per gli abitanti di Poggiomarino. Nunzio Annunziata, infatti, intorno alle 5 del mattino ha commesso il grave errore di prelevare soldi dal bancomat di via IV Novembre: ha utilizzato la carta della sua vittima, l’ex fidanzata Enza Avino uccisa ieri a Terzigno, in via Fiume. Le ricerche non si sono fermate per tutta la notte, e quel movimento allo sportello ha fatto scattare l’allarme.

Poco dopo l’uomo sarebbe rimasto in panne con la sua auto: si è avvicinato a dei netturbini per chiedere aiuto: naturalmente gli operatori ecologici non potevano sapere con chi stessero parlando. Ed è a quel punto che i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata lo hanno riconosciuto: ogni militare aveva infatti una foto del killer di Enza; si temeva che potesse ancora uccidere così come aveva annunciato ai familiari della donna di Terzigno.

È partito l’inseguimento ed i carabinieri hanno sparato dei colpi in aria per cercare di bloccarlo. Ed è a questo punto che tra via Iervolino, via Mario Pagano e via Dante Alighieri tutti si sono svegliati affacciandosi a finestre e balconi. Le forze dell’ordine hanno fatto rientrare tutti, ma intanto Annunziata era riuscito a nascondersi. È stata mezz’ora di paura allo stato puro. I carabinieri si sono fatti aprire cancelli e scantinati dagli abitanti setacciando interamente la zona.

Poco dopo uno dei militari ha avvistato il 37enne attaccato ai cancelli del Plesso Miranda: sono partiti altri colpi di arma da fuoco in aria. Lui ha tentato nuovamente la fuga ma un carabiniere in borghese è riuscito a bloccarlo, stringendogli le manette intorno ai polsi. Nessuna traccia della pistola con cui ha ammazzato Enza. Potrebbe averla persa durante la fuga.

Gli uomini in divisa hanno chiuso la scuola, gli alunni non sono entrati in classe. L’ipotesi è che avesse potuto nascondere l’arma nell’istituto, ma dopo ore di ricerche non è stata trovata. Terribile lo spavento di chi ha assistito suo malgrado alle scene: quell’uomo era arrivato probabilmente ancora armato e forse non avrebbe esitato a prendere qualcuno in ostaggio pur di coprirsi la fuga.

nunzio annunziata (2)

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