I soldi persi dai malviventi che sabato scorso hanno ucciso Anatolij Korol, il muratore ucraino di 38 anni che tentava di sventare una rapina in un supermercato a Castello di Cisterna, sono stati consegnati stamattina dal proprietario del punto vendita alla figlia di 15 anni del muratore .

Poche centinaia di euro che Michele Piccolo, il proprietario della catena di supermercati dislocati in tutta la provincia, ha voluto consegnare alla ragazza perché avesse un simbolo del gesto eroico del suo papà, che ha perso la vita proprio per evitare che due malviventi effettuassero la rapina ai danni del supermercato di via Selva. L’imprenditore ha annunciato che non lascerà sola la famiglia dell’eroe e che sarà a disposizione “per sostenere i suoi cari nella maniera che ritengono più opportuna, anche assumendo Nadiya, la moglie del muratore, se lo vorrà”. Un gesto che ha commosso la donna, da sabato in lacrime, incapace di accettare di essere rimasta sola con le sue due bambine.

Nadiya – hanno fatto sapere persone vicine – deciderà in seguito con il proprietario del supermercato. Ora è incapace di decidere: ma Piccolo ha confermato di essere a piena disposizione della famiglia, nei modi in cui Nadiya e le sue figlie decideranno di essere aiutate. Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, per risalire all’identità dei due rapinatori che hanno ucciso l’ucraino. I militari, da sabato notte, stanno passando al setaccio tutta l’area per individuare gli assassini, i cui volti, nel corso della rapina, erano coperti da maschere di carnevale indossate sotto un casco da motociclista.

Nel frattempo è stata eseguita l’autopsia del muratore, la cui salma partirà per l’Ucraina il 3 settembre dopo uno speciale trattamento per consentirne il trasporto e la successiva veglia funebre.

Anatolij Korov