Prostituzione, la camorra vuole estromettere il clan dei bulgari: c’è un’aggressione sospetta

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Pare esserci un “passaggio di consegne” sul predominio del mercato della prostituzione tra Poggiomarino e Boscoreale, in quella via Passanti Flocco che nel giro di qualche mese è diventata “floridissima” dal punto di vista delle donne esposte “in vetrina” e della clientela che sembra diventare sempre più ricca. E se in un primo momento la recrudescenza del fenomeno era stata addebitata alle forze dell’ordine e ad un presunto freno a mano tirato rispetto ai controlli, c’è invece da registrare un passo in avanti di chi gestisce le “lucciole”.

Secondo quanto trapelato, infatti, una delle cosche camorristiche locali si sarebbe fatto sotto urlando sostanzialmente in faccia al clan dei bulgari, quello che in sostanza aveva il controllo del territorio e della ragazze. Insomma, la criminalità organizzata non vuole lasciare nulla, neppure “il mercato carnale” ad un passo dallo storico portone di Boccapianola simbolo di Poggiomarino. Ed in tal senso, dietro questa scelta, non ci sarebbe semplicemente la bramosia dei “cartelli”, ma forse un piccolo sgarro commesso dai cittadini dell’Est d’Europa.

I fatti, in tal senso, parlebbero anche di un cittadino bulgaro, già fermato in passato per quanto riguarda episodi legati alla prostituzione, e che sarebbe rimasto ferito al volto ed a un braccio in circostanze piuttosto strane. Insomma, non si escluderebbe che possa essere rimasto vittima proprio di una ritorsione forse organizzato da uno dei clan cittadini e che è intenzionato tuttora a prendere pure il controllo della prostituzione. E ad avallare la tesi di chi sta investigando sul caso c’è il numero sempre in crescendo delle “lucciole” appostate: in alcune occasione sono addirittura cinque, e si dividono tra l’area a ridosso dello svincolo della Statale 268 di Poggiomarino-Boscoreale e l’ingresso di un terreno privato poco distante e situato sempre in via Passanti Flocco.

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