È più leggera la posizione di Carmine Mocerino, consigliere regionale in forza in questo mandato con la lista Caldoro Presidente. L’accusa di peculato è stata infatti ridotta da 16mila euro ad 8mila, soldi che lo stesso Mocerino ed i suoi avvocati hanno sempre addebitato al pagamento dei fitti della sede Udc a Somma Vesuviana, ormai ex partito del politico sommese.

Mocerino, infatti, è riuscito a provare che 8mila euro sono stati utilizzati per spese che fanno parte di quanto concesso ai rimborsi per i consiglieri regionali, mentre l’altro 50% è oggetto di approfondimento da parte dei giudici. Si tratterebbe di spese non documentate, ma che nel caso della sede di Somma non rientrerebbero però come estranee alle finalità politiche.

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