Ossa umane venute alla luce durante lo scavo in corso per ripristinare il luogo dove era situata la Q8 in via Arco, di recente smantellata.
Si tratterebbe di resti databili oltre 70 anni fa. Gli operai hanno continuato lo scavo a tarda sera, con un po’ di illuminazione artificiale, fino a tirar fuori un femore, oltre altre ossa già raccolte in precedenza in uno scatolo. L’area non è stata sottoposta a sequestro.
Il sindaco è subito accorso sul posto, presenti anche medico legale, carabinieri al comando di Francesco Russo, protezione Cibele, il ten. PM Antonio Carotenuto ed operai. Un caso fortuito che hanno riaperto il sito e scavato di nuovo. Infatti si sentiva ancora odore di benzina e per questo hanno dovuto riscavare per eliminare il problema.
Da questo secondo scavo è uscito fuori il tutto. Sembra sia uno solo il soggetto cui appartengono le ossa e sembra siano antiche. Si spera che i lavori ora possano continuare, mentre la giustizia farà il suo corso.
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