Il boss Peppe ‘o Pazzo alla sbarra: accusa di truffa all’Inps, percepiva pensione di invalidità

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Aveva percepito per diversi anni una pensione di invalidità dall’Inps a causa della sua salute mentale che gli è valso il soprannome di “Peppe ‘o pazzo”. Giuseppe Gallo, 39 anni, superboss di Boscotrecase è quindi accusato di truffa all’Inps e torna alla sbarra per il terzo processo nel giro di un anno e mezzo.

Ben più pesanti le altre accuse, naturalmente, per cui è stato già condannato a 20 anni di reclusione in via definitiva, ed ha 30 in primo grado in un secondo procedimento. Il ras dei Gallo-Limelli-Vangone, insomma, secondo il pubblico ministero riuscì a raggirare anche l’istituto previdenziale, riuscendo ad ottenere l’assegno mensile.

Proprio per questo motivo, il boss riuscì a lungo a fare rinviare processi e ad “annacquare” accuse, anche sei i giudici hanno dopo rilevato che il suo stato di cattiva sanità mentale con corrispondesse a realtà o almeno fino al punto di non intendere e di volere.

gallo peppe o pazzo

 

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