Ha solo 20 anni l’assassino di Anatoliy Korol, il muratore ucraino di 38 anni ucciso sabato scorso, a Castello di Cisterna, mentre cercava di sventare una rapina in un supermercato. Si chiama Gianluca Ianuale ed è stato arrestato dai carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna a Scalea, nel Cosentino, insieme al fratellastro, Marco Di Lorenzo, 32 anni, anche lui coinvolto nella tragica rapina. Entrambi sono figli di un boss locale, Vincenzo Ianuale.

Gianluca Ianuale ha sparato con la pistola persa dal fratellastro (anche lui sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio) nel corso della colluttazione con il muratore eroe, tornato nel negozio di via Selva dopo avere messo in sicurezza la figlia di un anno e mezzo che era con lui. Korol si è prima avventato su Ianuale. Poi ha aggredito Di Lorenzo, riuscendo a disarmarlo. E quella pistola, caduta sul pavimento, è stata raccolta dal ventenne che l’ha usata per sparare, due volte, contro Anatoliy, uccidendolo. Nel 2011 Ianuale, secondo quanto emerso dagli accertamenti, è stato protagonista, insieme ad altri tre coetanei, di una violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazzina, anch’ella minorenne, attirata in un tranello dal fidanzatino.

Doveva essere una rapina pianificata in ogni particolare, come è emerso dalle indagini condotte dai carabinieri del gruppo al comando del colonnello Luca Corbellotti, quella che avevano progettato i due fratelli, individuati grazie a una serie di particolari, di piccoli indizi, che hanno consentito di ricostruire tutto l’impianto accusatorio. I malviventi, che abitano a poche decine di metri dal supermercato Piccolo, non avevano lasciato nulla al caso: per non essere riconosciuti si sono coperti di tutto punto indossando caschi integrali, maschere di carnevale, guanti di lattice, e indumenti scuri che coprivano gambe e braccia. Ianuale e Di Lorenzo, subito dopo l’omicidio, si sono disfatti dei vestiti (gettati tra i rifiuti), dello scooter (incendiato e abbandonato nelle campagne della vicina Brusciano), e sono scappati via, lasciando il primo indizio di colpevolezza con la fuga.

I militari, con il maggiore Michele D’Agosto (comandante della compagnia di Castello di Cisterna), sono andati a prenderli in una contrada di Scalea, ed una volta tornati in paese, sono passati davanti al supermercato dove si è consumata la tragedia, accolti dagli applausi di dipendenti e clienti. Per catturarli sono stati mobilitati tutti i reparti speciali e, come ha spiegato il generale Antonio De Vita, comandante provinciale dei carabinieri di Napoli, molti uomini dell’Arma sono tornati volontariamente in servizio dalle ferie per dare il proprio contributo. La notizia è stata comunicata anche alla moglie del muratore eroe, Nadiya, in Ucraina per organizzare i funerali del marito, in programma domani: la donna ha pianto e ringraziato i militari per questo risultato.

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