È stata sentita a lungo oggi, come persona informata sui fatti, R.P., la fidanzata di Giosuè Ruotolo, il giovane indagato per il duplice omicidio di Pordenone. Alla ragazza sono state chieste precisazioni e riferimenti specifici in merito ai giorni immediatamente seguenti il fatto di sangue e agli ultimi mesi. Da parte della donna al momento non sarebbero emerse contraddizioni né particolari che possano far pensare a un suo diretto coinvolgimento nell’inchiesta.

Intanto si sono conclusi nel pomeriggio gli accertamenti dei Ris di Parma nell’abitazione pordenonese e all’interno della macchina di Ruotolo. Sia in casa, sia nell’auto è stata fatta la prova del tampone per accertare la presenza di tracce biologiche di persone diverse dal proprietario. Ruotolo potrebbe tornare in Friuli domani o dopodomani per sottoporsi volontariamente a un interrogatorio con l’obiettivo di chiarire perplessità o dubbi nati quando era ancora persona informata sui fatti.

A Somma Vesuviana, intanto, paese di origine di Giosuè Ruotolo, nessuno crede che il caporal maggiore abbia ucciso la giovane coppia. «Noi lo conosciamo bene, lo abbiamo visto crescere – racconta Maria, amica di famiglia, in collegamento con le telecamere di Pomeriggio Cinque – è veramente un bravo ragazzo, siamo sicuri che lui sia innocente».

giosuè ruotolo