Comunali a Poggiomarino, passo indietro dei “senatori” del centrodestra: «Candidato unico»

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Sono tutti pronti a fare un passo indietro, quantomeno a parole, quantomeno secondo quello che è trapelato al termine di una riunione fiume del centrodestra di Poggiomarino, dove pare siano state messe la basi al fine di trovare un candidato unitario verso le prossime elezioni Amministrative di primavera. Doveva essere una riunione segreta, invece almeno l’esito è diventato praticamente di dominio pubblico in città: la voglia di mostrare che qualcosa comincia a rinsaldarsi, la volontà di far vedere che le crepe si stanno unendo, hanno spinto i maggiori esponenti cittadini dell’area politica ad uscire allo scoperto.

Era giovedì, infatti, quando qualcosa come settanta politici dell’area di centrodestra si sono visti a Poggiomarino: lo scopo quello di cercare un’unione verso le Comunali ormai alle porte: una nuova spaccatura, infatti, rischierebbe di consegnare nuovamente e senza nemmeno lottare la città nelle mani del sindaco uscente, Leo Annunziata. Ed a quanto pare, dall’altra parte dell’arco parlamentare, sembrano essere disposti a tutto pur di togliere lo scettro al primo cittadino, l’unico da quando esiste l’elezione diretta del sindaco ad essere riuscito a portare a termine il mandato.

Ed al vertice non mancava nessuno. C’erano gli ex sindaci Vincenzo Vastola e Roberto Raffaele Giugliano, ex vicesindaci come Andrea Forno tra l’altro candidato e sfidante di Annunziata al ballottaggio nel 2011, e tanti ex assessori e consiglieri comunali tra cui molti attuali di opposizione. Nuove leve e vecchie volpi, personaggi di spessore della vita politica ma anche della società civile e che hanno più volte tentato senza fortuna di essere eletti dal Parlamento italiano, fino alla Regione ed alla Provincia. Insomma, anche chi sembrava volere tentare con tutte le forze la scalata a sindaco, pure a costo di candidarsi con liste civiche senza simboli di partito, si è messo a disposizione della città e dell’area politica.

Certo, non c’è ancora un nome, ma secondo quanto trapelato lo stesso ex sindaco Vastola e Giuseppe Salvati – che pure ha mire di fascia tricolore – si sarebbero detti pronti a mettersi da parte per il bene della coalizione. E sarebbe un “miracolo” in quella Poggiomarino che da almeno quattro elezioni comunali viaggia con simboli separati mentre al Governo o in Regione i partiti vanno a braccetto. I nomi che girano restano numerosi: escluso quello del docente universitario, Giuseppe Palmisciano, che si è tirato indietro dopo essere stato quasi acclamato, resistono i soliti noti.

Vastola e Salvati, lo stesso Forno, ed anche Giugliano. Ma ci sono anche diversi giovani su cui l’area di centrodestra potrebbe puntare. E nel corso del vertice di giovedì sera, concluso praticamente in notturna, è tornata d’attualità la possibilità di potere ricorrere alle primarie, chiuse però esclusivamente agli iscritti dei partiti che fanno la coalizione. In sostanza sembra quasi certo che, senza fughe in avanti dell’ultima ora, il centrodestra avrà un candidato unitario, possibilmente forte per tornare a fare pendere la bilancia dalla propria parte.

poggiomarino

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