In alcune occasione sono addirittura cinque, e si dividono tra l’area a ridosso dello svincolo della Statale 268 di Poggiomarino-Boscoreale e l’ingresso di un terreno privato poco distante e situato in via Passanti Flocco. Ed inoltre non disdegnano di mostrarsi quanto più svestite possibile per accaparrarsi un maggior numero di clienti. Insomma, la prostituzione a Poggiomarino, più precisamente nella parte sud della città, continua a dilagare.

È stato infatti sufficiente allentare per un attimo la morsa dei controlli per trovare moltiplicato il numero delle “lucciole” nei pressi dello storico portone di Boccapionola. Ed è proprio all’interno delle masserie, inoltre, che le “squillo” consumano le loro prestazione sessuali con gli avventori. Per un certo periodo, infatti, il “mercato della carne” era quasi sparito da quella linea di nulla e che pare quasi in anarchia. Bastarono degli interventi dei carabinieri con fogli di via, denunce e addirittura espulsioni per attutire il “colpo”.

Poi la zona è tornata nuovamente a fare da vetrina ai corpi delle prostitute, ed anzi il problema si è acuito nel corso dell’estate, quando la sorveglianza è andata inevitabilmente su altri punti dolenti del territorio. Ed al momento, nella zona, il fenomeno della prostituzione ha raggiunto numericamente quanto avviene da anni in via Sandro Pertini, a nord di Poggiomarino.

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