Asilo comunale, bufera a Terzigno: i bimbi cinesi escludono gli italiani

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Succede ed è probabilmente normale, ma l’integrazione porta spesso a polemiche e persino vere e proprie bufere. Molte, infatti, le proteste delle mamme per quanto riguarda le graduatorie della scuola dell’infanzia in cui ai primi posti risultano cinque bambini cinesi, mettendo di fatto in difficoltà i piccoli terzignesi che potrebbero essere trasferiti in altri plessi cittadini.

Ma in tal senso le disposizioni del Comune erano molto chiare, il bando aveva infatti punteggi da assegnare in base alle esigenze: vengono assegnati 6 punti agli orfani, 5 a quelli con un membro nel nucleo familiare portatore di handicap, e 3 a chi ha fratelli minori di 5 anni. Alla fine, particolarmente per il plesso “Rosa Miranda”, la “matematica” ha portato alla discussa graduatoria.

E le proteste sono particolarmente giunte da mamme che hanno già altri figli piccoli nella stessa scuola e che adesso potrebbero essere costretto a fare la spola tra gli asili di Terzigno per accompagnare e prendere i loro scolari. Tra questi anche un caso di un bambino fratello di un piccolo affetto da sindrome di down.

C’è da considerare, tuttavia, che i bimbi cinesi sono perfettamente integrati nel territorio con tanto di genitori operosi e che producono anche per Terzigno. Insomma, anche in episodi di normalità, purtroppo, continuano a nascere polemiche dal punto di vista degli stranieri “accolti” in Italia.

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