Era andato a Terzigno alla ricerca dei proprietari della società di elicotteri che ha fornito il mezzo ed il pilota per permettere, in maniera del tutto fuorilegge, di spargere petali di rosa a Roma durante il funerale del boss Vittorio Casamonica. Il giornalista di fanpage.it Alessio Viscardi, li ha trovati, ma nemmeno a dirlo non è riuscito ad intervistarli passando un brutto quarto d’ora, che potrebbe anche avere conseguenze per il futuro.

Il cronista, infatti, è stato aggredito e minacciato pesantemente di morte dagli stessi gestori della società: «Io tu uccido, ti atterro proprio», le parole proferite e che si possono ascoltare dal video pubblicato dal giornale online a questo LINK. Ma c’è dell’altro, perché Viscardi ha raccontato che prima di lasciarlo andare, i “gentiluomini” di Terzigno gli hanno chiesto i documenti per fotografarli con gli smartphone. «Mi hanno detto che mi avrebbero cercato fino a casa, per poi “atterrarmi” in una piscina vuota», ha riferito.

Insomma, un filmato, un episodio, che fa ricredere coloro che avevano pensato alla possibile ed eventuale buona fede dell’azienda di elicotteri con sede a Terzigno, finita nel vortice delle polemiche dopo il funerale del boss Casamonica. Il comportamento tenuto con il giornalista di fanpage, infatti, testimonia che certamente non si tratta di persone perbene. Le persone perbene non minacciano e non prendono i documento per poi venirti “a prendere fino a casa”. Un’altra vergogna nazionale dopo quel funerale da schiaffi in faccia.

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