Vaslav, il clochard brutalmente torturato dorme a Somma e si rivede a Nola


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Il peggio è passato anche se restano le ferite nell’anima ed anche quelle fisiche che poco alla volta stanno tornando però alla normalità. Si tratta di Vaslav, il clochard della Repubblica Ceca brutalmente pestato nei mesi scorsi a Nola da una babygang, che inoltre uccise anche il suo cagnolino, un animale fedele che difese il suo padrone fino alla morte.



Adesso Vaslav dorme a Somma Vesuviana, in un dormitorio pubblico della Caritas. È stato il vescovo di Nola, Beniamino Depalma a volere questa sistemazione per colui che divenne il simbolo della follia dei ragazzi di oggi e, chissà, anche forse delle xenofobia. Ma ogni mattina Vaslav torna a Nola, la città in cui ha subito le torture. Sono i suoi luoghi e non ha paura di tornarci.

Vaslav subì la frattura delle gambe e delle braccia, oltre ad altre ferite sparse per il corpo. Restò a lungo in ospedale ed il suo caso balzò sulle cronache nazionali. Adesso il clochard riesce nuovamente a camminare con le proprie gambe, dopo tante sofferenze ed una lunga riabilitazione.

vaslav

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