Striano, via ai lavori per l’area Pip: ma è allarme per gli sversamenti nocivi


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Via ai lavori per il secondo lotto dell’area Pip, il piano d’insediamento produttivo che nelle intenzioni deve contribuire ad innalzare l’economia della piccola città vesuviana e nel contempo attirare investitori da grossa parte di tutta la Campania. Tuttavia non mancano le perplessità in merito al progetto, particolarmente per quanto riguarda la produzione a monte di scarti e rifiuti derivanti dalla realizzazione del vasto sito.



Già durante le opere per il primo lotto, in tal senso, c’erano stati problemi simili con aree verdi riempite di immondizia che arrivava direttamente dai cantieri per la zona industriale strianese. A sollevare il caso, circa due anno mezzo fa, fu l’allora consigliere di minoranza Antonio Gravetti, che scrisse al sindaco del tempo, Antonio Del Giudice. Proprio sotto questo aspetto, dunque, oggi sono i consiglieri di opposizione, Luigi Gatti ed Alfonso Serafino ad attirare l’attenzione dell’assessore ai Lavori Pubblici, Santolo Sorvillo. Proprio all’esponente della Giunta del sindaco Aristide Rendina, viene chiesto se ed in che modo il Comune si sia attivato al fine di evitare sversamenti selvaggi come del resto è successo già in passato con tanto di dossier fotografici e successivi interventi per la raccolta di materiale speciale.

In particolare, i consiglieri Gatti e Serafino chiedono all’assessore Sorvillo una relazione scritta con il piano che l’Amministrazione intende attuare «affinché gli scavi per l’area Pip non producano accumuli di rifiuti speciali». «Visti i precedenti accaduti in zone limitrofe ed in simili condizioni – spiegano gli esponenti della minoranza – anche l’area Pip potrebbe determinare situazioni di rischio per la salute pubblica». Resta però da ricordare che sinora l’Amministrazione Rendina si è però distinta per le numerose opere di bonifica portate a compimento.

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