È di stamattina la firma del sindaco Lello Abete, con relativo protocollo, sul documento che azzera la Giunta. Il provvedimento, preannunciato qualche mese fa, arriva dopo l’approvazione del bilancio, con il quale, come spiega il sindaco, non ha collegamenti, perché «ho votato sia il piano delle opere pubbliche che il bilancio, quindi l’azzeramento ha fatto il suo percorso indipendente da qualsiasi motivazioni estranee al percorso stesso. Quello del bilancio è un dato importante. Si tratta del nostro primo bilancio, approvato da tutti i consiglieri di maggioranza, mentre il piano delle opere pubbliche ha avuto anche due voti favorevoli della minoranza (Carmine Capuano e Annarita De Simone ndr), in un consiglio comunale svoltosi in un clima di assoluta cordialità e distensione».

«Ringrazio i consiglieri dell’opposizione – continua il sindaco – che hanno avuto un atteggiamento responsabile e propositivo. Il bilancio 2015 risente della crisi economica e sociale, ma il dato importante è che è finito il tempo della gestione in dodicesimi, che ha molto frenato l’azione amministrativa, mentre ora abbiamo lo strumento necessario a dare via libera alle cose da fare senza affanno. Un’altra notizia importante – dice Abete – è che stamattina ho azzerato la Giunta. Dopo le anticipazioni fatte a consiglieri ed assessori qualche tempo fa, dopo le voci di corridoio ed i soliti pettegolezzi da marciapiede, ho concretizzato l’atto che avevo annunziato. È lecito e coerente, dopo un anno di esecutivo, riflettere a bocce ferme ed a carte scoperte per riorganizzare la giunta e non solo, ma tutto l’apparato che dà vita quotidianamente al lavoro necessario per un buon governo. Rifletterò a largo raggio sull’operato della giunta, anche se questo poi porta a riflettere sui singoli componenti, per capire se vi sono le potenzialità e le condizioni per avviare un cambio di passo, tendente a dare maggiore impulso alla nostra azione governativa. Non passerà molto tempo per rinominare la Giunta, è questione di giorni, perché non voglio lasciare il paese senza un governo completo, ma è anche una questione di buona organizzazione».

«Non ci sono questioni o pressioni politiche alla base dell’azzeramento, è solo una riflessione che farò a carattere generale, derivante anche da momenti passati in cui ho registrato poca coesione. La Giunta – conclude – è una squadra e lavora in squadra. Questo è il nocciolo della questione: la Giunta dovrà essere una squadra e lavorare in sinergia».

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