Mai più problemi nella raccolta dei rifiuti a Palma Campania, almeno per i prossimi 20 o 25 giorni. Il sindaco Vincenzo Carbone ha infatti emanato un’ordinanza in cui ha imposto al Comune il pagamento dello stipendio arretrato ai dipendenti della ditta che raccoglie la spazzatura. Cifra che poi il municipio procederà a scalare alla stessa azienda quando si tratterà di saldare il conto finale.

Insomma, il primo cittadino palmese ha preso la questione di petto ed a quanto pare non ha voluto più sentire ragione, “commissariando” almeno per un mese la Alba Paciello, l’azienda che a Palma Campania effettua la raccolta e la rimozione dei rifiuti e che gestisce anche la differenziata. Nell’ultimo mese, ma anche precedentemente in alcune occasioni, la popolazione palmese si era infatti svegliata con l’immondizia non raccolta e che era rimasta attaccata ai paletti, alle inferriate e nei luoghi dove la sera precedente viene regolarmente adagiata dai residenti: insomma un’azione del primo cittadino che lascia intendere l’addio a settembre alla ditta.

Già nelle due occasioni avvenute tra fine luglio ed inizio agosto, infatti, c’erano state voci di un mancato pagamento da parte della ditta ai propri operai, che come forma di protesta erano entrati in servizio con netto ritardo. Il giro per raccogliere la spazzatura, infatti, cominciava alle 10 passate del mattino per poi finire inevitabilmente in pieno pomeriggio, quando il sole cocente aveva avuto già i suoi terribili effetti sui rifiuti che cominciavano inevitabilmente a produrre disgustosi olezzi.

Una situazione che la fascia tricolore di Palma Campania ha voluto quindi scongiurare, avendo il sentore che proprio in questo giorni i dipendenti della Alba Paciello potessero riprendere con le manifestazioni di ribellione. Carbone ha infatti emanato un documento in cui ordina agli uffici Economato e Ambiente, a seconda delle proprie competenze, a pagare gli stipendi ai netturbini della ditta che non avevano ricevuto gli emolumento di luglio 2015.

Nello stesso provvedimento la fascia tricolore spiega che la quota versata ai singoli dipendenti sarà poi detratta dal compenso che il municipio deve poi all’azienda che serve la città sotto l’aspetto ecologico. Insomma, in attesa dei primi di settembre, Palma può respirare: per i prossimi venti giorni non ci sarà pericolo di vedere la “monnezza” non rimossa dalle strade cittadine.

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