In 13 sono stati riammessi nel programma dedicato ai profughi, per gli altri 5 si attendono invece ulteriori verifiche. A deciderlo il prefetto di Napoli, che dunque spazza via molti dei dubbi che erano sorti quando i ragazzi extracomunitari erano stati allontanati dalla struttura Villa Angela a Terzigno perché accusati di violenze e minacce.

A denunciare i fatti erano stati alcuni operatori sociali ed il titolare dello stabile in cui erano stati accolti gli extracomunitari provenienti da Senegal, Nigeria e Costa D’Avorio. I 13 stranieri riammessi nel progetto di accoglienza non torneranno però a Terzigno: frattanto la prefettura sta cercando di trovare una nuova sistemazione ai ragazzi che frattanto sono tuttora ospiti della chiesa di San Pietro a Napoli, attraverso cui hanno attuato un lungo presidio in piazza Del Plebiscito.

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