È scoppiata in città la guerra agli scarichi fognari, di acque reflue e di acqua piovana abusivi. Nei giorni scorsi, infatti, la polizia municipale ha dato vita ad una vera e propria task force riuscendo a rintracciare una decina tra abitazioni, attività commerciali e capannoni che sversavano tranquillamente in strada o nei canali di scolo cittadini. Insomma, un’autentica bomba di carattere ambientale che ha finito inevitabilmente per scatenare anche il panico in città a causa dei paventati effetti dannosi sulla salute pubblica.

Diversi scarichi illegali, infatti, finiscono persino a ridosso dei campi coltivati al confine con Poggiomarino, determinando seri dubbi sulla natura di alcuni prodotti agricoli destinati al consumo umano: in tal senso verranno effettuati ulteriori controlli, ma per fortuna nessuno dei terreni interessati commercia all’ingrosso o al dettaglio. Pericolo scampato, sotto questo aspetto, pure se restano i pericoli ecologici, poiché in alcuni casi, i vigili urbani hanno trovato canali di scolo dei servizi igienici, le classiche colonne fecali, che non terminano la loro corsa nel sottosuolo. Insomma, un intervento piuttosto corposo, quello degli uomini in divisa, che sono partiti da una semplice segnalazione arrivata nella mattinata di Ferragosoto dalla Protezione Civile Crystal, impegnata per conto del Comune ad arginare le emergenze relative ai roghi agricoli sul territorio ma anche quelli carattere idrogeologico.

La notte tra il 14 ed il 15, infatti, in città si era abbattuta una pioggia intensa ed i volontari già all’alba erano in strada per verificare l’impatto dell’acquazzone su Poggiomarino. Tra le varie segnalazioni spuntò proprio questa relativa ad uno scarico di acqua putride che concludeva proprio tra le arterie, non lontano neppure da un campo gestito da un contadino locale. In sostanza, la pioggia aveva fatto in modo che una piccola fessura si aprisse diventando visibile a lungo. Il presidente della Crystal, Raffaele Pellegrini, scattò diverse immagini consegnandole al comandante della polizia municipale, Rita Bonagura.

Il caso in questione si era verificato ad angolo tra via Nuova San Marzano e via Longola, e già questo da solo aveva suscitato non poco sdegno in buona parte della popolazione poggiomarinese. Un episodio che ha quindi determinato l’inizio della task force da parte dei vigili urbani, intervenuti almeno in una ventina di immobili in cui erano state segnalate situazioni del tutto simili a quella denunciata dalla protezione civile Crystal.

Il bilancio, finora, è di dodici denunce, con tanto di ordinanza per mettere in sicurezza gli scarichi fognari e di acque reflue. E non è tutto, perché dopo la denuncia è probabile che i titolare delle abitazioni e delle attività commerciali “pizzicate” dalle forze dell’ordine siano costretti ad affrontare un processo di carattere penale, e le accuse potrebbero essere molto forti. Intanto, l’attività della polizia municipale non si ferma: in stazione, infatti, sono arrivate numerose segnalazioni riguardanti questo inquietante aspetto poggiomarinese.

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