Poggiomarino, ancora cantieri fuorilegge: nuovo blitz dell’ispettorato del lavoro


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A distanza di meno di due mesi dal precedente controllo, l’ispettorato del lavoro torna a Poggiomarino e fa nuovamente “visita” alle imprese edili all’opera in città. Diversamente dalla precedente task force, tuttavia, questa volta gli uomini del ministero si sono concentrati sui lavori di rifacimento interni alle abitazioni private, tralasciando i cantieri esterni per cui nel passato blitz vennero denunciati ben quattro titolare di aziende del settore, tra cui due proprio con sede a Poggiomarino.



Insomma, l’ispettorato ha ancora una volta rastrellato il territorio controllando la sicurezza e soprattutto la regolarità burocratica dei manovali impegnati nelle commesse da portare a termine. Ed i risultati, in termini di sanzioni, sono stati davvero pesanti per le imprese incaricate a compiere perlopiù ristrutturazioni interne o addirittura semplici ritocchi e tinteggiatura delle pareti. In totale, al termine delle ispezioni, sono state comminate una decina di multe agli imprenditori del comparto o agli operai irregolari che lavoravano in maniera del tutto autonoma pur non avendo alcuna facoltà per farlo.

Alla fine le multe elevate dagli ispettori del lavoro rasentano gli ottomila euro ed in due casi dovranno essere pagate entro sessanta giorni per evitare sospensioni dalle attività. Si tratta, in tal senso, di altrettante imprese con lavoratori a nero impegnati in due diverse opere di ristrutturazione interne degli edifici. In sostanza, le ditte avevano messo all’opera manovali senza alcun contratto sperando che “tra quattro mura” non giungesse alcun controllo.

Le società hanno sede una a San Gennaro Vesuviano e l’altra a Scafati, nel Salernitano, e dovranno dimostrare al ministero di avere pagato la sanzione pecuniaria e di avere regolato la posizione dei lavoratori, altrimenti tra due mesi riceveranno uno stop alla possibilità di firmare contratti e di partecipare ad eventuali gare per appalti pubblici. Insomma, una punizione durissima contro chi tende a sfruttare la posizione delle maestranze evadendo tra l’altro quelli che sono i normali tributi da pagare per i dipendenti.

Qualcuno, in tal senso, ha provato a giustificarsi adducendo che si trattava di operai in prova, versione che non è stata accettata dagli uomini del ministero. Negli altri casi, invece, ad essere particolarmente trovati in fallo sono stati gli operai autonomi che senza alcuna partita Iva e dunque senza versare tasse stavano lavorando, anche in condizioni pericolose, in alcune abitazioni tra il centro e le periferie poggiomarinesi. Nessuno dei lavoratori, tra l’altro, indossava nemmeno un banale caschetto per garantire la propria sicurezza, operando in condizioni del tutto “brade” ed a rischio di cadute, adoperando in alcune circostanze scalette di ferro che a stento si reggevano in piedi e che seppure usurate erano costrette a tenere il peso dei manovali.

Insomma, fari puntati dell’ispettorato del lavoro su Poggiomarino, dove nella precedente occasione furono elevate sanzioni per circa diecimila euro alle quattro ditte trovate in palese irregolarità. In alcuni casi, nonostante si trattasse di cantieri parecchio ampi e con tanti uomini, non era presente sul luogo di lavoro neppure il kit di pronto soccorso.

Cantiere superstrada

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