Da quest’anno sono diventate “l’oro marrone”: si vendono infatti a 500 euro ogni sacco che pesa più o meno un quintale. Le nocciole non sono mai arrivate a toccare prezzi così alti a Poggiomarino: cifre che sono salite perché sono sempre di meno i coltivatori che negli anni sono riusciti a preservarle dai segno del tempo e del degrado, dagli animali come roditori ma anche cani randagi e finanche da alcune specie di parassiti che negli scorsi anni hanno attaccato le piante di “nocelle”, vera istituzione poggiomarinese, tale da attirare per la propria qualità persino i grandi marchi. La stessa Ferrero, infatti, si è fatta viva più volte nel comune vesuviano ed anche quest’anno acquisterà alcune tonnellate del frutto per produrre la sua famosissima e buonissima Nutella.

Insomma, le nocciole di Poggiomarino finiranno sulle tavole della colazione di tutto il mondo, ma il prezzo da pagare è altissimo, perché le tariffe alle stelle e la bontà del prodotto stanno attirando non pochi ladri che tentano di portare via i sacchi o di raccogliere i gusci già caduti sul verde. Un’emergenza furti che ha già scatenato il terrore in città: già due estati fa e quella scorsa, infatti, le “nocelle” di Poggiomarino arrivarono a costare oltre duecento euro al quintale, attirando tantissimo balordi sul territorio. I furti denunciati furono tantissimi, così come gli agricoltori che videro disperdere grossa parte del proprio lavoro annuale per la “furbizia” di qualcuno che ha pensato bene di appropriarsi dei sacrifici altrui.

Per fare “crescere” le nocciole, infatti, occorrono 365 giorni di duro lavoro: si tratta di una pianta che non può mai essere lasciata da sola né trascurata, altrimenti rischia di non produrre nulla così come del resto avvenuto in molte coltivazioni che sono state abbandonate negli anni dagli eredi dei vecchi agricoltori cittadini. Insomma, il rischio è che ci sia una vera e propria irruzione dei ladri con tanto di risposta dai parte dei contadini, motivo per cui i carabinieri della locale stazione stanno predisponendo un piano per cogliere sul fatto gli eventuali razziatori a sbafo di terreni. Ma bisogna fare in fretta, perché in altre località dove si producono le nocciole, i ladri si sono già fatti vivi, procurando danni di decine di migliaia di euro ai coltivatori.

Il maresciallo Andrea Manzo ed i suoi uomini sono dunque in stato di allerta ed al più presto almeno una volante sarà proprio dedicata al giro di ricognizione laddove è ancora importante la produzione del frutto tipico di Poggiomarino, probabilmente l’unica vera eccellenza cittadina che non va condivisa con nessun altro comune limitrofo. C’è quindi da tenere d’occhio l’area rurale di via Nuova San Marzano, così come quella di via Tavernanova e di Masseria Boccapianola. Stesso discorso vale anche per la zona di via Turati, dove insistono tuttora contadini che lavorano per le piante di “nocelle”.

Dunque, i punti da tenere sotto osservazione sono davvero tanti e serviranno molto tempo e tanta energia per non perdere d’occhio i furfanti. La stessa emergenza, tra l’altro, si vive anche nelle periferie di Boscoreale, Marra e Marchesa, dove molti poggiomarinesi sono possessori di appezzamenti di terra coltivati a “nocelle”.

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