Adesso dormono presso i locali della chiesa cattolica di San Pietro a Napoli, i 18 migranti allontanati da Villa Angela a Terzigno per presunte minacce ed aggressioni agli operatori impegnati nella struttura. Azioni violente che i profughi, tuttavia, dicono di non avere mai commesso, convinti di essere stati “tirati in ballo” perché avevano diffuso immagini delle difficili condizioni in cui vivevano nell’ostello terzignese.

A quasi un mese dall’interruzione del loro programma di accoglienza, i 18 profughi continuano a mantenere il presidio fisso davanti alla Prefettura di Napoli in piazza Del Plebiscito: sarà proprio il prefetto, infatti, a decidere per la loro sorte. Intanto, non arrivano risposte, ed anzi le ferie di Ferragosto potrebbero allungare l’attesa. Al momento i 18 sono sostenuti dall’Associazione 3 Febbraio e da altre realtà vicine.

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