Grave mix tra qualche cittadino incivile con i problemi legati ai netturbini che sono al lavoro per la città San Giuseppe Vesuviano. Sembra essere figlia di questa situazione la nuova emergenza rifiuti che negli ultimi giorni sta travolgendo la località ai piedi del vulcano e che proprio in questa fase pare avere raggiunto l’apice della crisi igienico-sanitaria.

Anche le strade del centro, infatti, cominciano a macchia di leopardo a trasformarsi in discariche a cielo aperto, facendo ricordare a tratti i drammatici momenti del 2008, quando mezza Campania diventò sporca e carica di spazzatura per colpa della carenza di impianti in cui conferire gli scarti. Stavolta, tuttavia, il problema è tutto sangiuseppese e le immagini di alcune strade fanno davvero rabbrividire per la quantità enorme di sacchetti che sono stati riversati in strada e che nessuno tuttora pare avere intenzione di raccogliere. In sostanza, i netturbini che servono San Giuseppe Vesuviano avrebbero detto “no” alla rimozione di rifiuti che non vengono regolarmente gettati all’interno degli appositi cassonetti.

E purtroppo, nonostante questo ultimatum da parte degli operai del servizio di igiene urbana, tantissimi sangiuseppesi insistono a gettare i loro scarti dove non è previsto, dove non si dovrebbe, evitando in tal senso di effettuare una corretta raccolta differenziata, che nonostante gli sforzi dell’Amministrazione del sindaco, Vincenzo Catapano, continua ad essere su quote intorno al 42%: davvero troppo basse per sperare di ottenere miglioramenti importanti sotto l’aspetto ecologico, ma anche sotto il profilo fiscale per cui le aliquote continuano ad essere in tal senso tra le più alte di tutto il comprensorio vesuviano.

Dunque, nonostante i tentativi del primo cittadino, parte della popolazione prosegue nelle cattiva pratica di lasciare buste di plastica piene di rifiuti indifferenziati davanti alle campane che dovrebbero contenere invece vetro, plastica e lattine. Dunque il classico sacchetto selvaggio che tra l’altro persiste ad essere un incubo senza soluzione di continuità anche nelle periferie. Ma è il centro in questo momento a destare le maggiori preoccupazioni.

Eloquente, in tal senso, l’esempio di via Durelli, arteria nel cuore di San Giuseppe Vesuviano e che è invasa da quintali di immondizia, una scia lunga almeno quattro o cinque metri dove proliferano ratti ed insetti mettendo in apprensione i residenti dal punto di vista dell’ordine pubblico e naturalmente sotto il profilo della salute. Con il caldo ed il sole tornati a farla da padrone, infatti, sono già in molti a temere per epidemie e possibili disturbi che possono sorgere per condizioni igieniche davvero terribili.

In tal senso si è espresso l’ex sindaco e leader dell’opposizione, Antonio Agostino Ambrosio: «Siamo davanti ad un’oscenità terribile per la città – dice – in casi del genere andrebbero presi provvedimenti drastici. Bisogna fare qualcosa per togliere queste “monnezza” dall’area urbana di San Giuseppe prima che sia troppo tardi».

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