Costruisce casa demolendo un deposito, nei guai noto geometra di Striano


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È finito in guai grossi un noto geometra di Striano, un 50enne residente in via Serafino e che è stato beccato dai carabinieri mentre stava realizzando un immobile in difformità rispetto al permesso di costruire. Ad agire i carabinieri della stazione locale agli ordini del comandante, Antonio Botta. Sul posto il maresciallo Alfonso Robustelli che ha apposto i sigilli alla struttura in via Saudone, una traversa della più nota via Palma, di proprietà del professionista che in luogo di un deposito stava invece realizzando un’abitazione.



Ma le responsabilità, secondo quanto appreso, non sarebbero per intero del geometra, perché nel 2012, quando dal Comune arrivò l’ok alla procedura di abbattimento e ricostruzione in regime di Piano Casa, nessuno controllò che gli incartamenti fossero corretti. In pratica nel documento era riportato che si trattava di un’abitazione da demolire per poi essere ricostruita, quando invece l’uso originale dell’immobile era quello di mero deposito. Insomma, nessuno all’epoca si prese la briga di effettuare un sopralluogo per verificare che tutto fosse in regola. A firmare il documento fu un dipendente che si trovava temporaneamente a Striano per una convenzione con un altro municipio dell’area: ed anche a lui i carabinieri strianesi andranno a chiedere conto dell’accaduto.

I sigilli sono stati apposti ad una struttura di circa 35 metri quadrati che con l’ampliamento previsto avrebbe portato ad un’abitazione di oltre 50 metri quadrati perfettamente calpestabili. A rendere ancora più complicato il caso è il fatto che a finire in fallo sia stato proprio un professionista del settore.

sigilli carabinieri

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