«No ad altri profughi, non abbiamo strutture da mettere a disposizione degli immigrati». Il sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo, chiude dunque le porte all’arrivo ed all’accoglienza di altri extracomunitari sul territorio cittadino, possibilità che era stata paventata dalla prefettura che di recente ha chiesto disponibilità a diversi enti locali del comprensorio.

Su questo aspetto il primo cittadino era stato attaccato dal gruppi consiliare Noi Liberi, a cui ha risposto attraverso i social network: «Vista comunque l’impossibilità del Comune è quantomeno vergognoso e da sciacalli strumentalizzare una situazione che già da sola è umanamente toccante e grave, diffondendo false notizie per creare inutile allarmismo fra la popolazione al solo fine di sminuire il lavoro quotidiano che con grandi sacrifici, anche personali, questa Amministrazione svolge giorno per giorno».

Insomma, oltre alla singola situazione di Somma Vesuviana, continua l’opera da parte della prefettura di Napoli che si trova con l’emergenza di dovere ospitare altri rifugiati, pur non sapendo ancora dove potere sistemare i nuovi sopravvissuti alle carrette del mare.

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