È stato sicuramente un atto intimidatorio, probabilmente a scopo estorsivo, il lancio di una molotov avvenuto la scorsa notte poco dopo le 2,30 contro il cancello dell’abitazione di Leopoldo D’Amora, ristoratore incensurato e titolare dell’attiguo ristorante “L’antico ritrovo”.

Solo danni alla cancellata e nessun testimone. I carabinieri indagano non tralasciando il fatto che D’Amora è il marito della figlia di Carmine Alfieri, il boss pentito della Nuova famiglia soprannominato “’o ’ntufato”.

molotov