È il giorno del dolore a Striano, il day after della morte di Giovanni Cordella, il 30enne rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre stava riparando un elettrodomestico difettoso nel suo laboratorio. L’intera città si è stretta nel dolore ed intorno alla famiglia.

Sono tante le voci che arrivano dalla piccola località agrovesuviana, dove la famiglia Cordella è molto conosciuta. «Giovanni era un ragazzo che lavorava tantissimo, senza grilli per la testa – raccontano in strada – sognava di sposare al più presto la sua fidanzata». Insomma, una vita normale, oggi difficile da trovare nei giovani e che è stata spazzata via con una “morte bianca”.

A Striano, intanto, si attendono l’esito dell’autopsia e la liberazione della salma da parte della autorità giudiziaria. La città attende il giorno più triste, quello dei funerali, dove è chiaro che in centinaia parteciperanno per l’ultimo saluto al 30enne.

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