La rapina ai danni dell’anziana di Pompei avvenne la notte del 25 febbraio scorso quando tre malviventi con il volto coperto da passamontagna, entrarono nell’appartamento della donna, la immobilizzarono con del nastro adesivo e la costrinsero a consegnare 2mila euro. La vittima, che risiede in un’abitazione indipendente di Pompei, soltanto dopo la fuga dei rapinatori riuscì a liberarsi e a raggiungere la casa di un vicino che allertò le forze dell’ordine.

Le indagini sono state aiutate dall’intuizione investigativa dei carabinieri di Pompei che, anche grazie alla collaborazione di alcuni residenti nella zona, sono riusciti a risalire ad un’auto sospetta notata nei giorni precedenti il “colpo”. La vettura è stata collegata successivamente a persone che erano state arrestate per furto a Poggiomarino. Gli sviluppi successivi hanno consentito di identificare l’intero gruppo criminale composto da italiani residenti nella provincia di Salerno e il ruolo ricoperto da ciascuno dei cinque indagati.

Oltre ai tre rapinatori che hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’anziana, ci fu la partecipazione di un palo e di un basista che fornì ai rapinatori informazioni sulla vittima e supporto logistico. Oggi l’esecuzione delle ordinanze cautelari: quattro in carcere e un divieto di dimora. Provvedimenti emessi dal Gip di Torre Annunziata.

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