Diversi quintali di amianto: lastre di eternit e asbesto allo stato puro. Tutto gettato nelle campagne di Poggiomarino, tra cui molto materiale ormai distrutto ed andato in frantumi e che diventa dunque molto più pericoloso per la salute della popolazione. Una scoperta avvenuta nelle zone rurali di via Turati e nell’area a ridosso del confine a nord con San Giuseppe Vesuviano, insomma non lontano da quella vasca di Pianillo che già tanto fa temere per i veleni finiti nell’ambiente e nei terreni della zona. Ad effettuare l’inquietante ritrovamento sono stati gli attivisti poggiomarinesi del MoVimento 5 Stelle e del Meetup cittadino, che hanno inoltre preparato un attento dossier fotografico al fine di rendere quanto più chiara possibile la situazione pericolosissima in cui versano numerose aree della località vesuviana. Pannelli accatastati a dozzine l’uno sull’altro, con tanto di frammenti che vengono spazzati via dal vento.

E ci sono anche lastre di eternit annerite dalle fiamme: un tentativo, insomma, per provare a cancellare la ferita mortale inferta al territorio, dimenticando però il fatto non marginale che l’amianto è ignifugo e dunque non può essere eliminato con le fiamme ed i roghi. E proprio gli attivisti lanciano l’allarme ecologico: «Abbiamo ritrovato nelle campagne poggiomarinesi ingenti quantitativi di eternit, sia integro che bruciato e che abbiamo prontamente provveduto a denunciare alle autorità competenti – dicono i pentastellati – Vogliamo ricordare a tutti che la polvere di amianto provoca problemi respiratori ed una grave forma di cancro ai polmoni, il mesotelioma, motivo per cui dal 1992 in Italia è vietata la produzione. Ad oggi si contano migliaia di morti, perché la forza nociva dell’amianto si amplifica con la sua combustione che porta a chilometri di distanza le sue particelle cancerogene. Ora ci chiediamo se è mai possibile continuare a giocare con la vita dei nostri figli e delle nostre famiglie, se è mai possibile continuare ad inquinare le nostre terre e le nostre produzioni».

In tal senso gli attivisti chiedono ai cittadini una mano per scovare altri luoghi nascosti di campagna in cui viene sversato amianto o anche eternit, che naturalmente andrebbe smaltito in maniera regolare a costi piuttosto alti per le imprese che intendono disfarsene. È allarme, insomma, nella città poggiomarinese dove già nei giorni scorsi era salita la paura per lo sversamento incontrollato anche in zona urbana di residui tessili provenienti dalle produzioni cinesi. Adesso arriva l’amianto che forse è pure peggiore rispetto a quanto finora rintracciato sul territorio. Le campagne, dunque, diventano sempre più ricettacolo di qualsiasi forma di rifiuti speciali, pericolosi o addirittura nocivi ed sempre più difficile riuscire a trovare pezzi di terra incontaminati. Il rischio maggiore, infatti, riguarda le coltivazioni tipiche del territorio che tra i liquami delle vasche, i rifiuti e adesso anche l’incubo amianto sono certamente in pericolo. Naturalmente attivisti ma anche cittadini che sono stati informati del ritrovamento di amianto e lastre di eternit attendono adesso interventi veloci al fine di rimuovere quella che è una bomba ecologica per Poggiomarino ma anche per le località limitrofe.

amianto poggiomarino