Poggiomarino, le prostitute “migrano” a Boscoreale per evitare i controlli

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Le prostitute di Poggiomarino “corrono ai ripari”, lasciando la città vesuviana per spostarsi di circa centro metri in territorio di Boscoreale. Insomma, un modo per sfuggire alla caccia aperta la settimana scorsa dai carabinieri della stazione poggiomarinese agli ordini del maresciallo, Andrea Manzo. Chi gestisce il mercato delle “lucciole”, infatti, deve avere pensato che era il caso di muoversi, anche se di poche centinaia di metri, per provare quantomeno a tardare altre operazioni delle forze dell’ordine.

Dunque, le “squillo” al momento non si trovano più nel vicoletto di fronte all’antico portone di Boccapianola, bensì si sono sistemate proprio nei pressi dello svincolo della Statale 268 che conduce a Napoli. Le donne hanno approfittato di una grossa pianta che produce un’ombra abbastanza rinfrescante, riuscendo così anche a sopportate il caldo ed il solleone di questi giorni. L’area, infatti, è del tutto priva di grosse costruzioni ed è perennemente ventilata, riuscendo così a rendere molto meno asfissiante l’afa di Flegetonte. La particolarità delle meretrici di Poggiomarino è infatti quella di lavorare di mettersi in vetrina alla luce del sole, in orari che vanno più o meno dalle 9 del mattino sino circa alle 19.

In questa nuova collocazione scelta dalle prostitute, come se non bastasse, chi vende sesso in strada è ancora più visibile ai passanti, poiché adesso le donne si trovano sull’arteria principale e non più nel vialetto di Poggiomarino, dove si erano posizionate nei mesi scorsi e dove accoglievano in tutta probabilità i clienti abituali. Poi la scelta di passare poco più avanti, probabilmente dettata dal fatto che avrebbero per un po’ evitato i controlli dei carabinieri di Poggiomarino. Appena la settimana scorsa, infatti, gli uomini del comandante Andrea Manzo sono riusciti a mettere a segno due colpi importantissimi nella lotta alla prostituzione sul territorio cittadino. Il primo è stato quello di riuscire a fare approvare dal prefetto di Napoli l’espulsione di una cittadina dell’Est Europa dal territorio italiano.

Si trattava di una 29enne bulgara, accusata appunto di sfruttamento della prostituzione, reato per cui era stata denunciata dagli stessi militari dell’Arma che in una successiva occasione trovarono la giovane anche alla guida in stato di ubriachezza. Due casi che hanno fatto in qualche modo legislazione, perché raramente i prefetti accolgono di questi tempi le richieste di espulsione dall’Italia di cittadini comunitari. L’altra operazione della passata settimana fu invece il foglio di via comminato ad una delle “ragazze squillo” di Boccapianola, una 27enne sempre di nazionalità bulgara, che non deve più rientrare nella città di Poggiomarino.

Ma a questo punto, visto che il “mercato della carne” si trova adesso a Boscoreale è presumibile che la giovane sia tornata già in servizio. Ad intervenire, adesso, dovrebbero appunto essere i militari dell’Arma di Boscoreale, anche se per vicinanza “geografica”, il territorio maggiormente coinvolto dal fenomeno davanti all’ingresso della Statale 268 resta quella di Poggiomarino. Per adesso i carabinieri della stazione locale hanno le mani legate, ma è chiaro che nei prossimi giorni potranno ritornare a dare la caccia alle meretrici, provando a risolvere il problema sempre più fitto che si sta creando in un luogo davvero poco riparato e sotto gli occhi anche dei bambini.

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