Ottaviano, ok al Puc: rivoluzione industriale e popolazione raddoppiata entro il 2019


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Stop alla costruzione di nuove abitazioni residenziali, a causa della zona rossa vesuviana. Ok, invece, alla realizzazione di nuove scuole e asili nido. Via le industrie dal centro storico, saranno de localizzate in periferia. Oltre 200mila metri quadrati destinati a nuove aree industriali per lo sviluppo. Popolazione raddoppiata entro il 2019 (nella foto il sindaco Luca Capasso con il consigliere metropolitano di Napoli, Gaetano Troncone).



È quanto prevede il Piano Urbanistico del Comune di Ottaviano (Puc), approvato nella Conferenza dei Servizi presso la Città Metropolitana di Napoli e riportato per filo e per segno dal quotidiano “Roma”. «Si tratta del primo ed unico strumento Urbanistico del Comune di Ottaviano conta circa 23.949 abitanti, e per il quale è previsto un incremento di popolazione di oltre 25mila abitanti entro il 2019, che solo oggi per la prima volta si dota di un indispensabile strumento urbanistico che i cittadini attendevano da decenni», scrive il Roma.

«Il piano, approvato ieri in conferenza di Servizi, consentirà al Comune il raggiungimento degli standard per scuole, asili nido, infrastrutture e soprattutto nuove aree per la delocalizzazione dei 63.722 metri quadrati di attività industriali considerate oggi incompatibili con il centro storico. Completamente assenti saranno le nuove residenze, visto – prosegue il Roma – che ci troviamo alle pendici del Vesuvio in piena zona rossa. Inoltre, tra le prescrizioni c’è stato l’assoluto divieto di poter costruire abitazioni per i custodi relative alle attività produttive. In compenso sono stati previsti due grandi lotti complessivamente di oltre 200mila metri quadrati, dove dovranno essere allocate le attività industriali e produttive da delocalizzare, le vecchie e obsolete strutture potranno essere destinate ad attività culturali, centri congressi, e attrezzature pubbliche».

capasso troncone

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