Morto dopo l’operazione al femore sbagliato: sequestrata la salma, oggi l’autopsia


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Non hanno ancora presentato alcuna denuncia i figli di Tomaso Stara, l’86enne morto sabato sera e sottoposto, nei giorni scorsi, per un errore sanitario a due interventi chirurgici di riduzione della frattura, dopo che i medici si sono accorti di avere operato l’arto sbagliato. L’uomo era stato trasferito dall’ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase – dove era stato operato al femore – alla rianimazione dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove si è spento.



I medici della Rianimazione spiegano che Stara era giunto con altre patologie insieme alla frattura al femore sul quale era stato effettuato l’intervento chirurgico. La procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro della salma e procederà con l’autopsia che verrà effettuata nella giornata di oggi. I familiari dell’anziano, originario di Sassari, ma trasferitosi a Torre Annunziata dove viveva, saranno sentiti in procura come persone informate sui fatti.

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca manifesta profondo cordoglio per la morte dell’86enne Tommaso Stara al quale, «tre settimane orsono, era stato operato il femore sbagliato. Questo errore aveva costretto i sanitari ad un secondo intervento chirurgico». Il presidente De Luca esprime le condoglianze ai familiari del defunto ed assicura «il massimo impegno della Regione Campania a sostegno della magistratura e dei competenti uffici per far totale chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto».

ospedale boscotrecase

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