Emergenza roghi agricoli, Terzigno inghiottita dal fumo


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Se non fosse per la fitta vegetazione, Terzigno potrebbe essere scambiata per quei panorami della Cina in cui si vedono decine di persone camminare, con tanto di mascherina al volto, tra lo smog. Dalle immagini scattate infatti all’alba in più punti della città vesuviana, si nota chiaramente il fumo che continua ad inghiottire alberi e case, palazzine, cancelli e le automobili di passaggio. È la triste realtà dei roghi agricoli, delle fiamme appiccate dai contadini che danno fuoco alle erbacce.



È il periodo, infatti, di cambiare tipologia di coltivazione e tra poco andranno raccolte le nocciole, che quest’anno saranno vendute fino a cinquecento euro al quintale. Insomma, un’opportunità davvero ghiottissima e che talvolta fa dimenticare agli agricoltori le normali regole della convivenza. E Terzigno diventa dunque il regno delle fiamme e del fumo, roghi agricoli che fanno gridare all’emergenza ambientale in città e con la conseguenza anche di provocare malori tra anziani e bambini che già soffrono di disturbi all’apparato respiratorio. E proprio sotto questo aspetto diversi cittadini e associazioni del territorio si sono rivolti al neosindaco Francesco Ranieri, chiedendo un’ordinanza ad hoc con tanto di controlli per evitare quelli che sono dei veri e propri attentati alla salute pubblica e che ormai durano da diverse settimane senza soluzione di continuità.

L’appello è giunto già nei giorni scorsi alla fascia tricolore ed è arrivato con tanto di immagini forti ed eloquenti per riuscire vivamente a spiegare la situazione in cui alcuni centri abitati si trovano. Particolarmente all’alba, ma anche nelle ore serali, tuttavia, le zone ad un passo dalle coltivazioni vengono ricoperte da una coltre di fumo, oltre naturalmente all’aria che diventa acre ed irrespirabile e che fa scoppiare il panico e le proteste tra la gente.

Di recente il nuovo primo cittadino si è fatto portavoce di numerose battaglie in tema ambientale, ed è quanto chiedono i residenti delle aree maggiormente colpite dal problema. Insomma, più controlli e maggiore attenzione sui roghi agricoli, oltre all’ordinanza da più parti richiesta ma che deve essere fatta osservare sguinzagliando naturalmente la polizia municipale soprattutto nelle ore prossime all’alba, quando la piaga diventa veramente insopportabile.

fumi terzigno

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