È morto Iacolare, fu il killer più fedele al superboss Raffaele Cutolo


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È morto Corrado Iacolare: fu braccio destro di Raffaele Cutolo insieme a Vincenzo Casillo. Era probabilmente l’uomo di cui maggiormente si fidava il superboss della Nco, tant’è che avrebbe affidato proprio a Iacolare il compito di trattare con le Brigate Rosse la liberazione dell’assessore regionale Ciro Cirillo. Iacolare aveva 75 anni ed è deceduto due settimane fa in Paraguay, dove viveva in seguito all’arresto ed al carcere scontato da 1989 in Uruguay.



A dare la notizia del decesso è l’edizione online de Il Mattino, che ha trovato conferme tra i familiari del camorrista a Giugliano, città nativa del killer di camorra che poi si spostò sull’area vesuviana e particolarmente ad Ottaviano per seguire Cutolo. Iacolare sapeva tutto sulla storia del rapimento di Cirillo e probabilmente fu lui stesso a sciogliere nell’acido Dolly Peach, la ballerina Giovanna Matarazzo, compagna di Casillo che venne invece assassinato con un’autobomba.

Secondo quanto si apprende, Iacolare sarebbe morto per problemi legati alle vie polmonari. Venne arrestato la prima volta a all’inizio degli anni ’80 nel primo grande processo contro la Nuova Camorra Organizzata nato dalle dichiarazioni dei pentiti. Successivamente, a Giugliano, fu bersaglio di una sparatoria da cui riuscì a sfuggire. Infine la fuga in Sudamerica e l’arresto, prima di tornare libero in Paraguay.

iacolare

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