I cittadini di San Giuseppe Vesuviano schiumano rabbia, ma alcuni si dicono finanche disperati: l’acqua continua a mancare in più zone della città, ed inoltre anche l’energia elettrica funziona a singhiozzo. Colpa certamente della grande afa di questi giorni che sta portando a consumi super dal punto di vista idrico ed anche per quanto riguarda l’energia. Tanta l’acqua che fuoriesce dai rubinetti, tantissima la carica elettrica che serve al fine di alimentare i tanti condizionatori ed i ventilatori per provare a sfuggire all’afa. Insomma, a tratti, se non fosse per le linee telefoniche ancora attive, San Giuseppe Vesuviano tornerebbe cento anni e più indietro, in sostanza priva dei servizi essenziali.

Ed è ad un passo la sommossa popolare di chi si trova nelle aree maggiormente coinvolte dal grave problema. Non è stato sufficiente, quindi, il lungo disservizio di domenica in merito alla carenza di acqua: anche ieri e l’altro ieri, infatti, molte zone di San Giuseppe Vesuviano sono rimaste a secco a causa di alcuni malfunzionamenti degli impianti Gori, dove sono in corso opere dell’Enel ed anche per altri guasti non prevedibili che si sono verificati a macchia di leopardo su un vasto territorio cittadino. Almeno tre le segnalazioni di ieri, dove quando tutto è andato per il verso giusto, il “nodo” si è risolto dopo oltre sei ore di attesa e tanto tanto calore.

Altrettanti i disservizi registrati pure lunedì e che hanno scatenato già una piccola protesta in strada in via Croce Rossa, dove un gruppo di persone si è ribellato in maniera piuttosto animata con i malcapitati operai della Gori giunti sul posto. In molti, inoltre, credono che si stia prolungando il problema di domenica, quando lo stop idrico è stato esteso a ben 23 comuni dell’area nolana e vesuviana.

Invece si tratta di problemi del tutto diversi e che rischiano di mandare alla “pazzia” gli abitanti sangiuseppesi. «Sembra quasi una presa in giro – dicono alcuni residenti – la Gori ci avvisa con tanto di manifestini che l’acqua deve mancare domenica e noi prendiamo le dovute precauzioni, poi non manca più quel giorno ma di lunedì e di martedì, quando siamo impreparati ad affrontare questa situazione». E c’è chi minaccia denunce all’azienda idrica.

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